Ozonoterapia

L’ozono comincia ad essere studiato alla fine dell’800, tra gli altri da Nikola Tesla. Sarà poi von Siemens ad avviare la produzione industriale di apparecchi idonei alla produzione. Ben presto ne vengono messe in pratica le proprietà terapeutiche, e in particolare viene usato già nella prima Guerra Mondiale dall’esercito tedesco, per trattare le ferite in trincea.
L’ozono ha una molecola con tre atomi di Ossigeno, è altamente instabile e tende presto a tornare nella forma originaria con molecole a due atomi. Nel breve tempo in cui esiste nella forma O3, all’interno dell’organismo dà luogo a molte reazioni biochimiche, le quali a loro volta mettono in azione tante funzionalità che si mantengono anche dopo che l’Ozono è tornato nella forma stabile di Ossigeno. Questi meccanismi terapeutici riconoscono queste principali funzioni:

  • Antiinfiammatoria
  • Antidolorifica
  • Rigenerativa
  • Antibatterica, antivirale, antifungina

E’ facile capire che la terapia con ozono sia efficace ed estremamente positiva in molte condizioni, caratterizzate da Infiammazione Cronica ed Acuta, dolori cronici, ridotta e/o alterata attività del sistema immunitario, stati postoperatori, compressioni ed ernie discali, malattie croniche in generale. Generalmente l’ozono viene somministrato come gas, ma possiamo usare anche l’acqua ozonizzata (per sciacqui, lavaggi, per lavare e disinfettare frutta e verdure, per gargarismi ed irrigazioni vaginali e rettali).

 Le vie di somministrazione sono differenti, in generale usiamo:

  • Iniezioni sottocutanee, intramuscolari, periarticolari
  • Somministrazioni endovenose
  • Sacchetti per ozonizzazioni locali nella cura della gamba e del piede diabetico

Generalmente la terapia prevede un ciclo di base, da 12 a 15 sedute, meglio se bisettimanali, che può essere seguito, in base alla valutazione del caso, da sedute di mantenimento, con la periodicità e la durata opportune. In base all’andamento della clinica, si deciderà quindi se continuare col trattamento, anche con cicli successivi, o in altre modalità.

La terapia solitamente è ben tollerata; l’unico fastidio, non sempre presente, è rappresentato da un senso di bruciore (l’ozono ha un piccolo effetto irritativo) locale, che in genere scompare dopo 3-4 minuti. In generale, a seconda naturalmente delle condizioni differenti, è prevedibile iniziare a percepire un miglioramento a partire dalla metà del ciclo. Non ci sono effetti collaterali.

Indicazioni terapeutiche

Le patologie in cui si può intervenire con la somministrazione di OssigenoOzono sono molte, e di base includono Infiammazioni Croniche, Patologie Dolorose, Patologie Degenerative, ridotta attività Immunitaria, ridotta resistenza allo sforzo,…

Malattie Cardiocircolatorie: Arteriosclerosi, Diabete, Cardiopatia Ischemica, TIA, Ictus, Ulcere diabetiche e post flebitiche, Arteriopatie, Insufficienza venosa

Malattie Respiratorie: BPCO e Ipertensione Polmonare, Asma, Rinite Allergica

Malattie del Sistema Nervoso: Riabilitazione Neuromotoria, SLA, Sclerosi Multipla, M. di Parkinson, Demenza Senile, Cefalee

Medicina Estetica: Acne, Eczema, Cellulite, Rughe

Traumatologia/Ortopedia: Ernie discali, Dolori lombari e cervicali, Lombosciatalgia, Cervicobrachialgia, Gonartrosi, Coxartrosi, Artrite Reumatoide

Malattie Gastrointestinali: Colite, Colon Irritabile, Disbiosi intestinale, Gastriti, Morbo di Crohn. Gastrite da Helicobacter Pylori, Stipsi

Come coadiuvante in Radio- e Chemio-terapia, nei dolori cronici, come rivitalizzante, per aumentare la resistenza allo sforzo, come Immunomodulante